A dicembre ci trasferiremo vicino a Ginevra. Sono molto contenta di questo cambiamento, e uno dei motivi principali è la meravigliosa scuola che ho trovato per i miei figli, e anche per me a dire il vero... perché nella scuola steineriana i genitori hanno un ruolo attivo molto importante, e per me che mollo tutto per andare in un Paese straniero, è molto importante aver trovato un ambiente che ricorda molto quello familiare. Le scuole steineriane non sono finanziate dallo Stato, ma sono autofinanziate. Le rette sono in genere abbastanza elevate, ma per chi non ha la possibilità di sostenerle sono quasi sempre "trattabili", anche con margini abbastanza ampi. E i genitori collaborano anche alla manutenzione, alla pulizia, alla cucina (esclusivamente biologica), nonché a realizzare lavori per il mercatino di Natale, come bambole, pupazzi fatti a maglia, giocattoli in legno, ecc. Ovviamente per chi non è capace ci sono corsi a volontà... se c'è una scuola steineriana dalle vostre parti andate a vedere il mercatino di Natale (in genere viene allestito all'inizio di dicembre). Troverete cose bellissime, particolari, da tutti i prezzi, fatte a mano dai genitori e solo con materiali naturali al 100%. Al momento io sto realizzando due bambole da donare per il mercatino, una per la scuola di Torino e una per quella di Ginevra. Quando saranno finite vi postero' le foto.
Per chi non la conoscesse, vorrei fare un po' di "pubblicità" alla scuola Steineriana, della quale sono più che entusiasta.
Incollo qui alcune informazioni sulla pedagogia steineriana nel giardino d'infanzia (scuola materna) e sul primo periodo scolastico, tratte dal sito http://www.rudolfsteiner.it/scuola/index.htm. Per chi fosse interessata ad ulteriori informazioni ed ai periodi successivi, basta cliccare sul link. Ho pubblicato anche alcune cose in proposito sul mio blog http://lacasanellaprateria.blogspot.com/.
"Il periodo pre-scolastico nel giardino d'infanzia
Nei primi tre anni di vita l'essere umano, senza ammaestramento alcuno, impara assai più che in tutti i successivi anni di studio. Come si è detto all'inizio, fino all'ingresso nella scuola il principio dell'apprendimento è l'imitazione. Ciò vale anche nel giardino d'infanzia. L'imitazione, però, poggia esclusivamente su quanto i sensi percepiscono.
Pertanto l'ambiente viene considerato in modo che semplici attività della vita casalinga o attività artigianali possano venir osservate e imitate con ricchezza di fantasia. L'impoverimento del campo di percezione infantile entro la nostra quotidianità tecnica, nelle nostre cucine automatizzate, che non rivelano più chi mescola, riscalda e lava, fa sì che il giardino d'infanzia diventi una componente importante dell'educazione. Ivi ci si esprime in piccoli giochi di rappresentazione, in girotondi e versi ritmati, ma anche in un ascolto pieno di meraviglia di fiabe e in uno spontaneo fluire nel canto. Inoltre i bambini, con la loro fantasia individuale, danno vita a materiali naturali come ramoscelli di legno, pigne, oppure teli colorati, trasformandoli di volta in volta secondo le loro intuizioni e adattandoli agli usi più diversi. In ciò essi sviluppano la loro capacità di udito e di linguaggio, come pure tutte le altre funzioni sensoriali, per procedere poi, con l'ingresso nella scuola, verso un altro gradino di apprendimento.
Il primo periodo scolastico
Una tensione piena di aspettativa traspare dal viso dei bimbi della nuova prima classe che vengono accolti dalla comunità scolastica festosamente raccolta attorno a loro e che, dopo essere stati chiamati a uno a uno dal loro maestro e salutati, vengono accompagnati alla prima ora di lezione.
Inizia un nuovo tratto di vita e con esso anche un nuovo principio di apprendimento. Con gioia i bambini odono in questo istante indimenticabile che ora possono imparare ciò che gli adulti già conoscono, ciò che essi faranno con le loro mani, per poter più tardi creare con lo stesso vigore con cui creano i grandi.
L'autorità del maestro - intesa nel giusto senso - è ora la chiave verso il mondo e inoltre ottiene - in un primo momento - l'illimitato consenso dei bambini. Ciò che nei primi tre anni di scuola egli illustra attraverso fiabe, leggende e miti e viene dai bambini accolto per immagini pone il fondamento per una configurazione artistica.
Nel disegno pittorico compaiono motivi dai quali emergono le prime lettere dell'alfabeto, prima ancora che queste vengano impiegate nella scrittura come segni astratti. Anche le cifre e i numeri nascono da immagini che creano un intimo rapporto con il contare e il calcolare. La lezione iniziale è accompagnata da versi, detti, canti e poesie, nonché da un adeguato movimento ritmico.
Poiché la forza di imitazione riecheggia ancora fin nel terzo anno di scuola e soltanto dopo si trasforma del tutto, nelle primissime classi essa può rivelarsi feconda per l'introduzione delle lingue straniere. Ripetendo in tutta naturalità ciò che si è udito e cantando insieme, si viene a creare un sentimento della lingua - come nell'apprendimento della lingua madre - che forma una base importante per i passi che verranno affrontati più tardi nello studio.
L'insegnamento della lingua straniera prosegue per tutto l'iter di studi. Per vivere appieno nell'epoca storica dell'antica Grecia, in quinta vengono dati gli elementi di base della lingua greca così pure, nella sesta classe, si inizia lo studio del latino per meglio partecipare agli eventi della storia romana.
L'espressione musicale mediante uno strumento inizia per tutti con il flauto o con semplici strumenti a pizzico: negli anni seguenti si aggiungono altri strumenti, sicché si forma un'orchestra di classe e più tardi un'intera orchestra delle classi superiori.
Il lavoro manuale, che inizia con il lavoro ai ferri e all'uncinetto per ragazzi e ragazze, è campo di esercitazione permanente fino alle classi superiori. Ivi si realizzano lavori di alto livello come abiti, costumi per le recite e tessuti fino all'ultima classe di liceo."
Inoltre i bambini imparano ad intagliare il legno, a cucire, a modellare la creta... e un sacco di attività interessanti. A Ginevra, per esempio, una volta a settimana vanno a fare lezione nei boschi, anche con la neve...
Molti pensano, non so perché, che le scuole steineriane siano scuole estremamente rigide, ma non è affatto cosi', anzi è esattamente il contrario... certo, ai genitori dei bambini che la frequentano viene chiesto un impegno a pertecipare alla vita scolastica, e a rispettare alcune regole che per loro sono fondamentali, ad esempio niente tv (sembra impossibile, ma io l'ho eliminata completamente a luglio e i miei figli non se ne sono neanche accorti!). Ovviamente io guardo lo stesso il dr House quando loro sono a letto, ma loro ritengono che la tv per i bambini sia dannosa, e io sono pienamente d'accordo. Lo pensavo anche prima a dire il vero, ma mi faceva comodo ogni tanto metterli in "standby". Da quando non lo faccio più la mia vita non ha subito grandi cambiamenti. E poi giochi piu' semplici possibili, possibilmente in materiali naturali, che permettano ai bambini di creare, immaginare, inventare, e non giochi che giocano "da soli" di cui il bambino è solo spettatore.
Ce ne sarebbe da scrivere per pagine e pagine, ma non voglio annoiarvi oltre per questo primo post. Se qualcuna avesse delle domande... sono qui.














